FERENC HEIMANN – Muratore

La famiglia di Ferenc Heimann è presente da 10 generazioni nella città Szekszard e dintorni, gli avi di Heiman arrivarono in Ungheria intorno al 1780 da Stoccarda, secondo quanto attestano i documenti rinvenuti. Dopo la cacciata dei turchi, i coloni tedeschi ( Donauschwaben ) provenienti da diverse zone dell’’Ungheria, avevano il compito  di ripopolare le regioni-fantasma e di riavviare la produzione agricola. Fu così che  i contadini cominciarono a riscostruire  villaggi e città in cui iniziare una nuova vita. Viticultura e enologia erano le attività principali della zona di Szekszard. Anche la famiglia di Heimann era legata a tali settori. Solo il fratello di Ferenc, di nome Zoltan, continuò a dedicarsi al commercio dei vini, rendendo la cantina della famiglia Heimann famigerata anche a livello internazionale come simbolo dell’economia enologica dell’Ungheria rinnovata dopo il cambiamento del sistema politico del 1990. Negli anni dell’adolescenza, l’interesse di  Ferenc era diretto all’architettura ed alle tecniche costruttive. Frequentò scuole importanti del settore, come la scuola professionale Mihaly Pollack di Pecs che lasciò senza aver ottenuto il titolo di tecnico che, in quegli anni, gli avrebbe consentito di progettare case in qualità di architetto. Nutrendo interesse per il settore della costruzione, iniziò a lavorare come muratore. I 3 anni che trascorse in Germania, dove arrivò nel 1993, arricchirono molto la sua esperienza. Sebbene i suoi piani non erano di  tornare nel suo paese d’origine, le normative sui permessi lavorativi l’obbligarono a tornare due anni nel suo paese.  Non tornò mai più in Germania, la vita gli riservò  un destino completamente diverso. La tecnica innovativa che utilizzò per realizzare la cantina in cupola di mattoni commissionata dal fratello minore  -diversa da quella tradizionale basata sull’utilizzo del calcestruzzo tipico del periodo comunista -fu di fondamentale importanza. Anche se in passato aveva realizzato cantine a volta prodotto di dimensioni inferiori, crearne una di una  grandezza così rilevante (4 metri per 4) lo stimolò così tanto che decise di lavorarci da solo. Trascorse un mese facendo tentativi e lavorando sodo, consultando la letteratura tecnica di cento anni fa. Riuscì così a sperimentare le basi di una tecnica innovativa in grado di migliorare la qualità dei suoi lavoro e delle cantine. Le cantine a volta realizzate da Heimann sono un capolavoro che contribuiscono in maniera rilevante all’introduzione di nuove conoscenze artigianali in grado di soddisfare le esigenze di base di un settore che si ritrova a vivere un periodo di splendore. Nei 40 anni  del Comunismo, il ruolo delle cantine e delle aziende vinicole  fu rilegato al settore agricolo dell’industria statale. Nei dintorni di Szekszárd molte delle cantine in disuso furono riempite di terra o cemento. Il cambiamento del sistema politico ed economico ha portato un grande cambiamento , facilitando  la riapertura di  cantine di famiglia e aziende private. Non erano solo clienti ungheresi, ma anche austriaci, tedeschi e sloveni. A volte Ferenc si trovava a lavorare con 45  costruttori, dato che era lui che costruiva la maggior parte delle cantine in Ungheria. Un aspetto ancor più rilevante rispetto al volume,  è che le opere di sono diventate un tuttuno con la rinascita di Szekszárd  ed il vino ungherese, rendendo ancor più le tradizioni locali.

L’ evoluzione delle cantine di  Heimann

Originariamente, le cantine di  Szekszard venivano scavate nelle pareti delle zone collinari. Se la perforazione della trivella era inferiore ad 1 metro, venivano utilizzati i mattoni, altrimenti se le dimensioni erano maggiori, venivano costruite delle botti. Le cantine a volta più caratteristiche misuravano 1.80 m di larghezza, tenendo in considerazione le dimensioni tipo di barili ungheresi di 70 litri e lo spazio necessario per spostare le botti. La volta a botte realizzata da Ferenc Heimann per il al fratello è stato progettato con una larghezza di 3,60 metri, quindi la larghezza tradizionale è stato raddoppiata, rendendo possibile organizzare le botti in due file. Nonostante le difficoltà della realizzazione tecnica connesse alla realizzazione dell’opera,  il  singolare sistema utilizzato da Ferenc dà l’opportunità al cliente di utilizzare il tavolo, fornendo uno spazio rappresentativo per la degustazione di vini e pasti.  Oltre l’uso personale, ciò ha una grande  rilevanza nell’ambito della ristorazione e in realtà questo aspetto ha contribuito molto alla diffusione ed al successo delle cantine.  Nelle opere successive è stato uno sforzo continuo per aumentare le campate e di soddisfare il desiderio perpetuo legato all’innovazione nella creazione: la costruzione di tipologie di strutture sempre nuove. Diversi aspetti potevano frenare tale ambizione e curiosità, soprattutto la disponbilità economica del  cliente ed i requisiti tecnici. In questo modo Ferenc ha trasformato le volte a crociera in mattoni in volte un po ‘più semplici o in volte barocche. Anche l’aumento dell’ampiezza e delle dimensioni delle stanze introdotto dall’artista  gioca un ruolo importante. Con il passare degli anni, per realizzare questa tipologia di tecnica a tunnel occorreva il permesso da parte delle autorità di ingegneria, con il conseguente aumento delle difficoltà connesse alla preparazione e costruzione delle cantine. Di conseguenza, era molto più semplice  scavare tutto il terreno della superficie di cantina , per costruire la struttura e poi riempire nuovamente  il terreno fino a 2 metri di profondità.  Utilizzando tale tecnica, era possibile collegare tunnel separati, creando così cantine di dimensioni maggiori.

Progetti e costruzione

Ferenc Heimann normalmente tenía una mano libre en la realización exacta de las bodegas, armonizando el programa con sus ideas. Ha hecho también los planes para los que creó solo los diseños a mano. Dice que aparte de eso, ha planeado toda la bodega con los detalles más pequeños que podría caminar es esta en su mente. Sin embargo, el proceso de los planes nunca se terminó: algunas ideas más nuevas le daban pie a soluciones a la medida, formando la construcción en proceso como el escultor hace en su trabajo. Por ejemplo, el arco más alto de las cúpulas como la bodega de estilo gótico en Csopak llegó desde la situación donde el empleado de la excavación por accidente cavó el lado de la bodega a 2 metros más de profundidad que lo que decían los planes. En vez de la solución obvia, llenando el sitio con tierra, Heimann decidió mantenerlo como era y de construir a más altura unos arcos ojivales haciendo con tiempo el edificio más especial como parte del proceso de la creación. Esta manera de ejecutar resulta en muchas modificaciones en los planes de los dibujos, para los que hay una necesidad para la cooperación adicional por parte del arquitecto y otros diseñadores también, mientras la empresa participa solo en el planeamiento oficial y arquitectónico de la construcción como un asesor.

Utilizzo dei materiali, elementi ricorrenti

Il metodo di costruzione di Ferenc Heimann è sinonimo di tradizione ed  autenticità. Tutte le cantine della sua azienda sono state costruite esclusivamente con i mattoni della regione Szekszard. Neri territori in cui la pietra era il materiale tipico, come nel caso di  Balaton, utilizzò anche questo materiale.

Heimann utlizzò per la prima volta i mattoni riciclati  nell cantina di St Donat. Sebbene il materiale originale era di dubbia qualità,  il cliente insiteva per utilizzarlo. Heimann era molto dubbioso a riguardo e non nascose le sue perplessità al proprietario. Si decise di costruire la cantina con mattoni riciclati,con il patto di non rivelare che Heimann stesso era il muratore. Il risultato lo sorprese così tanto, che da allora non fece che utilizzare mattoni riciclati.

Sebbene i mattoni riciclati siano di dimensioni diverse, il loro utilizzo nella volta risulta molto efficace, garantendo stabilità alla struttura. Oltre al fatto che i mattoni grandi (14x29x7) non vengono  più prodotti, i mattoni di dimensioni più ridotte (12,5x25x6,5) , risultano, per conformità strutturale, più pratici.  

In generale, secondo l’esperienza del materiale di demolizione è stato ben trattato più veloce e dà buona mentre in un’opera costo inferiore. Oltre all’attenta realizzazione dell’opera ed all’ accurata selezione dei materiali, è sempre stato molto importante utilizzare la corretta luministica, così come la collaborazione ed il lavoro di squadra di disegnatori e maestri artigiani che operano nel settore della ceramica e delle lampade. Il responsabile di tali progetti fu  József Nyúl, con il compito di creare un’ illuminazione accogliente che mette in evidenza l’aspetto monumentale delle strutture in mattoni in tutte le opere.

Pensionamento e cambio di generazione

Ferenc Heimann smise di lavorare come muratore e nel settore della costruzione alla fine del 2014. Tale scelta è legata a  motivi di natura economica ed alla mancata retribuzione di molti lavori. Si dedicò alla gestione della pensione  White Cow a Szekszard, accanto ad alcune cantine costruite da lui. Tornerebbe a lavorare solo se ci fosse un progetto che varrebbe la pena realizzare, qualcosa di unico, innovativo, utilizzando la tecnica dei mattoni a spina di pesce, come parte di una cupola enorme

Fortunatamente Csaba Heimann, il figlio adottivo di Ferenc, sta continuando il suo lavoro. Ha frequentato buone scuole, a 14 anni ha iniziato a lavorare in cantiere ed ha continuato ad arricchire la sua esperienza professionale per 20 anni. Ha inoltre una laurea in Ingegneria Civile ottenuta presso il Mihaly Pollack College di Pecs, con una tesi sulla struttura delle volte tradizionali.  Non fu facile per i Membri della Commissione di Tesi, porgergli domande relative ad una tecnica ormai scomparsa.  Ma sarebbe ugualmente difficile fare dei calcoli statici di una struttura regolata da forze interne utilizzando l’attuale standard Eurocode. Una cosa sembra essere certa: è molto più realistico progettare e costruire sulla base di una tecnica  sviluppata attentamente da attraverso 30 anni di esperienza.  Allo stesso modo, Csaba  è molto positivo riguardo alle prospettive future ed alle sfide che potranno presentarsi.

Lavori più rilevanti:

St Donát Wine-cellar and House, Csopak
Fritz Wine House és Pension, Szekszárd
Heimann Family Lordship, Szekszárd
Liszt Wine-cellars, Szekszárd
Takler Wine-cellar, Szekszárd
Vesztergombi Wine-cellar, Szekszárd
Széchenyi Wine-cellar, Szentgyörgyvár
Römer Wine-cellar, Hévíz
Vincze Béla Winery, Eger
Strobler Hof Hotel, Salzburg, Austria
Koralevics Károly (private owner), Csopak
Bodri Wine-Cellars, Szekszárd
Eszterbauer Winery, Szekszárd
Mészáros Wine House and Cellar, Szekszárd
Wunderlich Wine Treasure and Prospect Cellar, Villány

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