LEONARD E JOHN GRANDISON – Maestri stuccatori

La Grandison & Son Ltd restaura, conserva e rende stabile gli strati di intonaco ornamentali degli edifici di Edimburgo, degli Scottish Borders, di Scozia e dell’Inghilterra settentrionale da 130 anni. La Grandison è un’impresa a conduzione familiare dove competenze e conoscenza si tramandano di generazione in generazione. L’azienda ha sede a Peebles nella regione degli Scottish Borders, una delle parti più pittoresche della Scozia, a solo un’ora da Edimburgo. La ricchezza di tale eredità può essere vista nell’officina della Grandison, la quale contiene numerosi stampi per intonaco e soluzioni architettoniche create e raccolte da oltre un secolo.

L’impresa è stata fondata da Leonard Grandison (1860-1934) nel 1886 all’età di 26 anni con un capitale di 80 sterline. Tuttavia, già all’età di 12 anni divenne apprendista intonacatore con l’allora ben nota impresa di intonacatori “James Anna” di Edimburgo (con filiali a Perth e Londra). Leonard fu presumibilmente l’apprendista più giovane a lavorare in una grande opera di intonacatura effettuata al Cortachy Castle, Angus. Nonostante le vicissitudini dell’azienda a causa del fallimento della Glasgow Bank nel 1879 Leonard mantenne il suo posto di lavoro grazie alla costruzione di nuovi caseggiati a Edimburgo. Divenne capomastro a poco più di 20 anni e gli capitò di lavorare in 3 siti nell’area di Peebles: Portmore House presso Eddleston, che era in fase di ricostruzione a seguito di un grave incendio; la nuova British Linen Bank in Peebles High Street; Tantah House, una grande villa in fase di costruzione a circa un miglio a sud di Peebles.

Una delle maggiori commesse è stata l’intonacatura del Peebles Hydro Hotel ricostruito dopo l’incendio del 1905. Non essendo il normale staff proprio dell’impresa grande abbastanza da soddisfare una commessa di quella portata, Leonard offrì un aumento salariale di mezzo penny all’ora per attirare intonacatori da fuori. Non c’erano montacarichi meccanici per questo edificio di cinque piani. Gli operai dovevano trasportare la calce in appositi vassoi, issavano un vassoio su uno dei due piani, lo lasciavano appoggiato contro un muro (noto come “stinco”), e poi un altro operaio la sollevava fino al piano successivo o due piani dopo. Chiaramente i vassoi vuoti venivano riportati in basso seguendo la procedura inversa.

Entro il 1914 Leonard Grandison si era fatto un nome e fu coinvolto nell’intonacatura ornamentale di molte case negli Scottish Borders e nell’area di Peebles dove alla fine si era trasferito ed aveva costruito il suo laboratorio. Nel 1914 John Grandison, il figlio di Leonard, era ancora studente quando suo padre lo portò di sera a stendere l’intonaco. Dal momento che la maggior parte dei maschi adulti erano andati in guerra qualsiasi mano data all’azienda era utile. John iniziò il suo apprendistato nel 1915 ed all’età di 17 anni si arruolò in esercito come volontario. Compì il suo addestramento nella Royal Engineers di Chatham e poi lavorò con una squadra che allestiva piste di cemento in aerodromi nell’East Anglia. Venne poi inviato in Francia ed ai tempi dell’armistizio si trovava vicino Mons. John sopravvisse incolume alla guerra ma mentre marciava in Germania per raggiungere l’esercito di occupazione contrasse l’influenza. Rimase ricoverato in ospedale per due settimane dopo aver raggiunto la sua unità presso Colonia. Venne smobilitato nel 1919, rientrò in azienda e divenne socio negli anni 20. 

Dopo la Guerra il mercato è cambiato ed il lavoro dell’intonacatura decorativa ha subito gli effetti di una diminuzione della domanda a fronte di programmi di edilizia popolare, la costruzione di servizi igienici nelle case di campagna così come ristrutturazioni di stalle per bovini ed ovini al fine di debellare numerose patologie. Nel frattempo John Grandison divenne un buon progettista noto per la produzione di eccellenti disegni dei più elaborati soffitti ornamentali. L’impresa stava crescendo sempre di più tanto che nel 1923 comprò la sua prima automobile, una Vulcan DS130 di seconda mano. Negli anni ‘20 anche la tecnologia del lavoro è cambiata, essendo stato introdotto un nuovo intonaco in gesso chiamato “Hardwell”, così come a causa dell’invenzione del cartongesso, che ha sostituito il tradizionale listello di legno. Negli anni ‘30 la ditta aveva allacciava il suo primo telefono.

Leonard Grandison Padre morì nel 1934, lasciando John a capo dell’impresa che era in difficoltà a causa della depressione economica. Ben presto John cominciò ad introdurre il giovane Leonard Junior in azienda proprio come aveva fatto suo padre con lui dopo il 1914. Poco prima della Seconda Guerra Mondiale ha visitato numerosi progetti in Scozia e ha incontrato importanti clienti inclusi l’architetto Sir Basil Spence presso la villa Gribloch vicino a Kinppen (Stirlingshire) di proprietà della famiglia di produttori di acciaio Colville. Allo scoppio delle ostilità nel 1914 la maggior parte dei lavoratori lasciarono il lavoro per andare in guerra e a un certo punto l’impresa si ridusse ad avere tre dipendenti. Sembrava quasi che la storia fosse tornata al punto di partenza.  

Leonard Jnr cominciò il suo apprendistato di cinque anni nel 1948 e durante questo periodo studiò “Scienza delle costruzioni” presso l’Heriot Watt College di Edimburgo tre sere a settimana per cinque anni. Ottenne un Certificato Nazionale di Alta Formazione in Edilizia e superò l’esame di abilitazione alla professione per l’Istituto degli Imprenditori Edili. Durante l’apprendistato sperimentò tutti gli aspetti dell’intonacatura e lavorò a una delle ultime commesse di intonacatura su casseratura con getto in calce, che costituiva un allargamento del Vert Memorial Hospital di Haddington. Dopo la guerra l’impresa incontrò alcune difficoltà, che culminarono durante l’epoca della Thatcher quando i Grandison dovettero licenziare operai in quanto gli affari erano molto difficili.

Nel 1978 John Grandison Junior (figlio di Leonard Junior) cominciò il suo apprendistato. Questo fu in qualche modo portato avanti insieme agli studi universitari. Finiti entrambi, John lavorò alcuni anni con un perito misuratore, che gli permise di acquisire esperienza in questo ambito aziendale. John Grandison Snr morì nel 1983. Anche durante questo periodo la tecnica dell’intonacatura cambiò dal momento che il tradizionale intonaco deumidificante venne progressivamente sostituito dal cartongesso isolante. Questo implica la fissazione del cartongesso non appiattito ma solo con le giunzioni riempite.

Negli anni novanta comincia a tornare di moda la calce dal momento che la conservazione stava diventando sempre più importante e c’era un richiamo all’utilizzo di metodi e materiali tradizionali nella ristrutturazione di edifici più vecchi, che avevano bisogno di riparazioni. Grazie a ciò Leonard Grandison divenne un rinomato esperto di intonacatura ed applicazione di calce e pertanto nel corso degli anni ottanta e novanta gli venne chiesto di tenere lezioni presso corsi di alta specializzazione a Edimburgo, Glasgow e Dundee. A quel tempo l’impresa sviluppò un metodo chiamato “Sostituzione del rivetto”. Questo metodo stabilizza i soffitti ornamentali datati e maggiormente a rischio. Questo metodo normalmente non richiede nessun supporto temporaneo del soffitto ed è stato utilizzato con successo in numerose occasioni con l’approvazione dell’agenzia Historic Scotland e del National Trust.

La Grandison & Son possiede una collezione molto ampia di campioni originali di soluzioni ornamentali, alcuni dei quali antichi come l’impresa stessa. Con un continuo interesse alla conservazione, la famiglia Grandison ha deciso di aprire il Laboratorio – Museo di Intonacatura Ornamentale al pubblico nel 1988. Il Laboratorio contiene ancora un vecchio pozzo di calce, che i Grandison avevano chiamato l’ “arco”. È rimasto inutilizzato per almeno 30 anni ma i suoi proprietari sono stati incoraggiati dall’agenzia Historic Scotland ad allestire un laboratorio di produzione dello stucco per giovani intonacatori. Intorno al 1998 Leonard scrisse un libro sull’intonacatura. Ci sono molti buoni libri tecnici ma lui ha voluto dare al pubblico un assaggio di cosa è l’intonacatura in termini non tecnici. Il libro viene chiamato “Guida Quasi Non-Tecnica sull’Intonacatura”.

Oggigiorno l’impresa è guidata da Leonard e suo figlio John. Il Museo/Laboratorio è recentemente diventato un posto celebre per chiunque sia interessato ai commerci tradizionali grazie alla sua impressionante raccolta e alla sua straordinaria storia. L’impresa ha formato intonacatori fin di recente e non è chiaro se qualcosa cambierà a questo riguardo. È interessante leggere l’opinione di Leonard sul futuro dell’impresa di otto anni fa nel 2008:

“Guerra, fame e pestilenza … forse la visione apocalittica è un po’ forzata ma non è difficile vedere l’impatto della riduzione della quantità e dell’aumento del prezzo del petrolio, di fasi di prevenzione del riscaldamento globale e di lotta al terrorismo e come esse abbiano un impatto sulle nostre vita e sulla nostra impresa.

La manutenzione giornaliera andrà sempre avanti, ma grandi progetti che potrebbero avere una dimensione politica potrebbero essere spasmodici. Attualmente si parla molto di costruire tre milioni di case a prezzo abbordabile, ma avremo bisogno di aspettare e vedere quale sarà il risultato. Di certo troppa o troppa poca attività edilizia disponibile può causare problemi entro un periodo di tempo breve.

Può il peso burocratico della direzione di un’impresa diventare troppo oneroso e far passare la voglia alla gente di aprire imprese?

I ritardi nei pagamenti possono portare a problemi di flussi di cassa. A tale riguardo di solito siamo stati abbastanza fortunati, solo occasionalmente i nostri clienti hanno utilizzato dubbiosi pretesti per ritardare pagamenti. Se, tuttavia, i problemi dei flussi di cassa dovessero verificarsi  a ripetizione, le conseguenze potrebbero essere estremamente serie.

Cominciammo a fare lavori di stucco e ornamentali e 121 anni dopo stiamo facendo la stessa cosa.

La mia speranza è che la L Grandison & Son continuerà in un futuro prevedibile, ma se alla fine chiude, è mia speranza che la nostra raccolta unica di originali (soluzioni di intonaci) possa essere conservata per i posteri” .

3 thoughts on “LEONARD E JOHN GRANDISON – Maestri stuccatori”

  1. How really interesting, a link with the past indeed, I had an old friend who did this work his name was Bob Scotland and he did some work in the Assembly rooms in George street Edinburgh. I have recently moved to the Borders and wil, for sure call in and see the museum.

  2. Reproduction Plaster Company is a family firm, established in 1980 and have since specialised in all aspects of ornamental plasterwork.

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